Ricordando mio nonno

Tre anni senza te.

Ehi nonno, dove vai? Dove sei? Cosa fai?

Nonno! Com’è il cielo? Hai smesso di brontolare?

Nonno! Cosa volevi dirmi l’altra notte un quel sogno? Sei alla mia destra, alla mia sinistra o sul mio cuore?

 Qui non è cambiato nulla, si piange, si ride, si lotta e si spera ancora in un mondo migliore, c’è la guerra non lontano da noi, i bambini muoiono, la gente scappa, l’Italia soffre.

Qui è tutto come prima, si sbaglia come sempre e come sempre si cerca di perdonare, con i nostri occhi vediamo ciò che vogliamo vedere e le nostre orecchie sentono  quello che vogliano sentire,  tu invece da quel cielo immenso vedi e senti ciò che noi non vedremo e non udiremo mai! Io credo fermamente sia così.

Nonno, son ormai tre gli anni senza te, molte cose sono cambiate ed altre sono là, uguali a ciò che erano, nonna ancora prepara le sue orecchiette anche se il braccio le fa tanto male, testona che è, una roccia anche senza te, la tua casa è sempre la stessa, ancora ti rivedo uscire da quella  porta che sembrava troppo piccola per un  un omone grande come te, il tuo bastone, il tuo maglione preferito, la tua foto sul sofà… 

E tu lì, tra una stella e una nuvola bianca, nel grigio di un cielo in tempesta e nello scroscio di una pioggia incessante, tu nel tramonto che saluta il giorno e nell’alba che annuncia il mattino, chissà cosa fai per passare il tempo, tu che tempo non hai più, tu adesso immortale, tu adesso eterno, tu per sempre MIO NONNO! ( Leggi anche Un anno senza Te )

Sabina B.

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