Nella borsa dell’intelligenza

Come spiegare a un bambino che tutti hanno un intelligenza, bisogna solo credere in se stessi e tirarla fuori dalla borsa invisibile che ci portiamo in spalla.

“Mio fratello è più intelligente di me, lui è furbo, io no”.

Davanti a questa frase sono diventata piccola piccola, mi sono chiesta per quanto tempo ancora, mio figlio, si sarebbe portato addosso il fatto di aver iniziato a parlare un po’ più tardi degli altri, quel piccolissimo ritardo del linguaggio se l’è portato dietro per qualche anno e anche adesso che non ha più nulla da invidiare a nessuno, che ha piena padronanza del lessico, anche adesso che ha smesso ogni terapia, la sua autostima ogni tanto vacilla, sopratutto da quando è arrivato il fratellino che con la sua esuberanza e vivacità si fa notare da tutti.

E allora, se è vero che la fantasia supera la realtà, l’altra mattina ho inventato una storia, una storia fantastica, una storia che lui, con la sua sensibilità spiccata avrebbe ben recepito. Ero sicura di far colpo, ero sicurissima che se ci avrei messo un po’ di incanto lui avrebbe compreso che di intelligenza ne ha da vendere, come tutti i bambini del mondo.

Adesso ti spiego F.

“Tu non sai, che sulle tue spalle porti una borsetta, una borsetta invisibile, è fatta di stoffa trasparente, solo chi ha tanta fantasia può vederla e solo chi ha un cuore buono e sensibile ne può sentire il peso. In realtà questa borsa la portano in spalla tutti, grandi e piccini. E’ una borsa quasi magica, è una borsa piena ma non molto pesante. E’ la borsa dell’intelligenza. In questa borsa c’è l’intelletto da cui noi attingiamo intelligenza tutte le volte che dobbiamo concentrarci, capire, agire, questa borsa speciale la apriamo ogni volta che dobbiamo affrontare situazioni difficili, la apriamo ogni volta che dobbiamo  superare un ostacolo, la usiamo ogni volta dobbiamo passare un esame o studiare per prendere un bel voto. E’ davvero piena, pienissima, ma anche se ti concentri non ne sentirai l’enorme peso, è magica. In ogni momento, ogni volta che vorrai, potrai usare la tua borsetta, la apri, ci prendi un po’ di intelligenza e provi a capire, provi a superare l’ostacolo che ti trovi davanti.

Ricordi quando a scuola avevi solo sufficiente e poi dopo un po’ di impegno la maestra ti ha premiato con Ottimo? Tu hai usato la borsetta dell’intelligenza senza saperlo.

Tu, non sei inferiore a nessuno, tu hai un cuore d’oro e farai cose grandi, davvero grandi. Un giorno, quando sarai grande, ti ricorderai di me, di queste mei parole e penserai che forse ti ho detto un sacco di cavolate, ma capovolte piene d’amore.

Usa la tua borsetta F.! Usala sempre, ti renderai conto che molte volte sarà più comodo non usarla, usare l’intelligenza non è semplice come pensi, anche noi adulti molte volte ci scordiamo della nostra borsa invisibile e facciamo, diciamo, agiamo da stupidi.

Tu non sei stupido solo perché per un breve periodo della tua vita hai visto i tuoi amici davanti a te, ricordati che l’importante è arrivare al traguardo, ciò che conta davvero e conterà sempre davvero è che tu creda in te stesso, devi credere nelle tue capacità sempre! Anche quando tutti intorno non scommetteranno nemmeno mezza lira su di te.

Ora vai a scuola e ricordati della borsetta, se non ti va di ascoltare la lezione, se il problema ti sembra davvero difficile, se la maestra ti chiama per l’interrogazione, tu ricordati della tua borsetta dell’inteligenza, ricordati che è davvero piena, prendi un po’ di polverina e usala!”

Come è andata a finire?

L’indomani davanti a un testo da studiare mio figlio è venuto da me con un foglio tra le mani, aveva riassunto la lezione per poterla studiare meglio, mi ha guardata e mi ha detto: “Va bene mamma?”.  “Si, va benissimo, bravo!”. “Mamma, ho usato la borsetta, è vero, io ho tanta intelligenza!”

Provate anche voi a raccontare la storia della borsetta dell’intelligenza ai vostri figli, con un po’ di magia anche le cose più difficili diverranno semplici!