Me lo compri papà?

Come una vecchia canzone di Gianni Morandi, ecco la frase che ha esclamato mio figlio quando un sabato pomeriggio durante una passeggiata in un ippodromo ha visto questo gufo reale!

Me lo compri papà?

Eh si, questa volta non si trattava di un canarino giallo ( mai comprato), di un pesciolino rosso ( morti già due), una tartaruga marina ( cos’ tanto desiderata che suo nonno ha deciso di comprarla). Questa volta a casa mio figlio voleva portare un gufo reale!

Era lì, immobile, libero per un addestramento, era meraviglioso, quando ha aperto le ali la sua bellezza era maestosa e lui là, che curioso, stupito, abbagliato da quell’enorme uccello che lui voleva portare a casa.

E’ bastato poco però per convincerlo, quegli uccelli sono nati per essere liberi, bhe, tutti gli uccelli devono essere liberi, hanno le ali per poter volare!

“E’ vero mamma, hai ragione papà, e poi credo che questo grosso uccello mangerebbe troppo, e mangerebbe cosa? bruchi? ma i bruchi son miei amici! Lasciamolo pure qua" 

Lasciamolo libero figlio mio…la libertà non ha prezzo e gli animali, gli uccelli son nati per essere liberi!

Saby

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