Mamma di un figlio unico

cara mamma di un figlio unico

Mamma di un figlio unico, l’altro  giorno eri seduta accanto a me al parco, mentre guardavamo i nostri bimbi giocare a calcio mi hai chiesto quanto figli avessi e ti ho risposto: “Solo due!”

Mi hai guardata, hai sorriso e poi hai detto: ” Io uno, basta e avanza!”.

Sai, anch’io qualche anno fa, dopo un periodo burrascoso, credevo d’aver chiuso i conti con la maternità, pensavo d’avere in tasca la ragione – mi basta un figlio – dicevo.

Avere un figlio non è come averne due e avere due figli non è come averne tre! Adesso non prenderla male se ti dico che con un figlio è tutto più semplice, io non la prendo male quando mi dicono che con due figli è più semplice che con tre.

La verità è che, ogni figlio costa sacrifici, rinunce, pazienza!

Con un figlio ripeti tutto una volta, con due figli ripeti tutto due volte, con tre tutto tre volte e potrei  continuare.

Fare figli al giorno d’oggi è da coraggiosi! I figli sono un dono meraviglioso ma hanno un prezzo, costano tanto a livello economico ed emotivo.

Io al terzo figlio c’ho rinunciato, come tu adesso “pensi” di rinunciare al secondo.

Su quella panchina mi hai detto che non hai problemi ma di concepire un altro figlio non te la senti. Hai paura del parto, con il tuo primo figlio è stato traumatico un po’ tutto : il travaglio, non dormiva la notte, aveva le coliche, piangeva a dirotto. Mi hai detto che a tuo figlio basti tu, che un giorno basteranno gli amici. Insomma, basterà il suo destino!

Dicevo tutto questo anch’io.

Ora ho due figli! Un bel giorno il test di gravidanza ha segnato positivo e ho detto addio all’idea del  figlio unico, addio casa occasionalmente ordinata, addio letto matrimoniale tutto mio, addio sveglia alle 9:00 la Domenica mattina. Addio beato silenzio!

Due figli bisticciano, due figli incasinano, ti fanno anche sclerale!

Adesso ho più panni da lavare, più roba da stirare,  più cose da comprare! Due figli ti rubano più ore di sonno, più tempo e spazi tuoi, devi imparare a correre, devi saltare e fare le acrobazie.

Non puoi permetterti d’avere la febbre, devi essere sempre equa, sempre sulle parti, sempre attenta e vigile!

Ma ti rendi conto di come sarebbe la vita con tre figli, con quattro? E con cinque?

Chissa, forse un giorno, quel figlio unico potrebbe aver bisogno di chiamare qualcuno: fratello o sorella. O forse non lo farà e sarà felice di non aver diviso mamma e papà con nessuno.

Ogni  scelta va rispettata e la tua è rispettabilissima, con queste due righe non voglio insegnarti nulla, prendila così com’è: questo è un pensiero a te che assomigli alla me di qualche anno fa.

Io, quando quei due bambini si cercano, baciano, abbracciano, sono felice d’aver rinunciato a una scelta che ora ritengo sarebbe stata sbagliata (sbagliata per me).

poesia per fratelli

poesia per fratelli

I fratelli sono un bellissimo regalo per qualsiasi essere umano.

Dicono che i figli non si fanno perché si facciano compagnia… chissà!

A volte è il destino a decidere per noi, molte mamme provano e riprovano nella disperata ricerca di un figlio o di un secondo figlio.

Tu, mamma del parco, se puoi, non aver paura.

( Post dedicata alla mamma del parco )