Lettera a mio figlio sulla guerra

Mi chiedi: “Mamma, perché uccidono i buoni?” Ma io non so rispondere. ” Lettera a mio figlio sulla guerra”.

Non lo so piccolo mio, non so perché uccidono i buoni.

Mamma non ha una risposta a tutto e non devi meravigliarti se sulla guerra risponde: “ Non lo so!”.

Non so perché c’è la guerra dall’altro lato del mondo Emma ti rassicuro: “Dormi tranquillo, qui non arriva”.

Il mondo è fatto di milioni di persone e noi siamo solo una famiglia tra milioni di famiglie.

Noi definiamo buoni,  non abbiamo ucciso nessuno e il tuo cuore innocente sino a ieri si sentiva al sicuro…. “Se io sono buono non devo temere nulla!” 

Poi ti svegli, accendi la tv, e scopri che i bambini muoiono e senti tremare la terra.

Le tue convinzioni vacillano, ti poni domande, ti senti confuso, sei grande e non è giusto mentirti e  a mio modo, sbagliando anche, cerco di spiegarti la guerra.

La guerra è dove sparano e uccidono.

Un tempo in guerra c’erano due parti che si davano battaglia; per una convinzione, un ideale, in nome di qualcosa che agli occhi  dell’uomo sembrava importante.

Lo sai vero che di importante nella guerra, c’era ben poco, la guerra è guerra… la morte è morte… la pace è pace.

Oggi la guerra la vediamo in tv, la leggiamo su internet, la crediamo lontana e pensiamo non sia cosa nostra, poi però un nemico che pensavamo distante arriva in casa nostra e senza poter far nulla cancella  le nostre certezze.

Sei piccolo per comprendere cose così grandi, sei troppo innocente per capire situazioni così sprezzantix

Anche io di nascosto piango e prego il mio Dio, prego per te, prego per voi: Signore, custodisci  i miei figli!”.

Ti ho dato la vita perché ti volevo per me e poi per il mondo, ora da cittadina del mondo mi sento in pericolo, immagino il tuo futuro e mi chiedo tra rabbia e amarezza se ne è valsa davvero la pena.

Sei così bello nella tua fanciullezza, sei nato dal lato giusto del mare, sei nato dove c’è il sole, dove  sereno vai a scuola, sei nato dove la libertà è sacra, dove puoi amare il Dio che preferisci.

Tu sei nato dove ogni giorno c’è la minestra calda q e la mamma prepara torte al cioccolato per il tuo compleanno.

Quando fai i capricci papà ti ricorda che dall’altro del mare c’è un bambino come te che veste di stracci, non ha molto da mangiare e forse non ha nemmeno tanta paura delle bombe…lui  vive ogni giorno la guerra e ha imparato a conviverci, a imparato a difendersi e forse ha imparato ad odiare.

Ogni bambino impara ciò vive.

Il mio cuore di madre spera che tu possa vivere sempre nella pace!

Spero che tu possa sentirti sempre al sicuro, io spero che mai odierai chi è diverso da te e mai odierai chi non ama il Dio che ami tu.

Ricorda che non si è davvero liberi con un’arma tra le mani.

Continua ad essere buono, continua sempre a stare dalla parte dei buoni!

Il buono  non è chi crede d’aver ragione e non è chi crede che la sua convinzione è più importante di altre milioni di convinzioni!

Il buono è chi perdona, l’uomo buono è chi non odia,  è chi è umano e davanti al morire o ammazzare preferisce vivere e lasciar vivere.

Devo per forza dirti :“Non aver paura!”

Devo dirti di stare sereno dperché è questo che deve dire una madre!

Se avrai paura non sarai felice, e se tu hai paura io avrò mille volte più paura di te.

Ora vai a scuola e continua nel tuo piccolo a vivere in pace.

Sabina B.

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