Lettera di buon compleanno a mio figlio

Trecentosessantacinque giorni fa io ti aspettavo, esattamente in queste ore i primi dolori, la mia paura, la tua vita nel mio grembo e tra le mie mani. “Eccomi mamma, sto arrivando, sono qua che cerco la strada per venire al mondo!”

E insomma piccolo, non è stato proprio semplice convivere con me in quei nove mesi, stretto in quel pancione, mi sembrava ti stesse stretto, ma è stato magico, è stato unico, è stato amore, l’amore che  prende e stritola il cuore, l’amore che toglie il fiato, l’amore che non conosce orizzonti e nemmeno confini.

Senza paura, con la forza di uragano sei venuto al mondo, alla fine avrei tanto voluto tenerti un altro po’ con me, mi sei mancato tanto appena ho sentito il ventre vuoto. Io, stupida donna, che non ti ho accettato presto.

Mamma non sapeva che tu le avresti cambiato la sua vita, non sapeva che saresti stato nuova linfa nelle sue vene, lei che di tuo fratello aveva fatto icona unica d’amore.

L’amore si divide, se non lo dividi non si moltiplica.

365 giorni di noi, 365 di madre.

Tu: figlio, famiglia, casa, profumo di talco, profumo di buono, candore di pelle morbida, manine piccine, occhietti furbetti. Sei un vulcano, sei forte, sei spavaldo, sei un orsetto, sei quasi magico, passi dal pianto al sorriso senza passare da pause o intervalli e… nessuno dica che sei secondo a qualcuno!

Ok, ti perdono per aver blindato la mia vita, ti perdono per tutto il sonno che mi hai tolto, ti perdono per ogni capriccio, ogni lamento, ogni  lagna che mi fa scoppiare la testa, sono una mamma è una mamma perdona! Sei il figlio che ama solo le braccia di mamma e poco importa se lei deve cucinare, stirare, lavorare, tu detti legge e lei davanti a te si sente piccola e a volte impotente.

Ma sei così innocente, sei così entrato nelle mie viscere che se solo non ti sento per qualche minuto mi preoccupo e ti cerco. Sei entrato nella vita come raffica di vento, un test positivo che nessuno si aspettava e poi, una notte di Novembre, vieni al mondo e delinei nuovi confini, imposti nuove regole, sconvolgi la nostra vita rendendola intensa, piena, ora forse completa.

Tu sei il figlio maschio che se io non avessi, cercherei.

Sei il figlio che se io non avessi… rifarei! E forse ti rivorrei così, ti rivorrei che assomigli spudoratamente a tuo padre, ti rivorrei che ci ricordi tremendamente tuo nonno, ti rivorrei con tutti i tuoi pregi e difetti..così, così come sei, così come vuoi.

Auguri bambino, tanti auguri piccino, io ti auguro il meglio. Non sarà semplice vivere in questo mondo, per te tremo, per te ho paura, per te prego ogni giorno il mio Dio.

Auguri piccoletto. Mamma ti ama.

Potrai mettere in discussione tutto a questo mondo ma mai ti permetterò di mettere in discussione il mio smisurato amore per te.

Ora vivi, ora cresci, ora buon compleanno.

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