Le mamme piangono e non c’è da vergognarsi

Le mamme piangono,quando sono deluse,quando non reggono la tensione, quando
stanche e schiacciate da responsabilità troppo grandi non trovano la strada, perdono la rotta,smarriscono il sentiero.

Le mamme piangono, non perché sono deboli ma perché spesso non sono comprese, sono giudicate e costantemente sotto esame: per ogni errore e disattenzione.

Piangono quando nessuno le sostiene, quando non trovano la forza, quando perdono il coraggio, quando tutto va a “puttane”.

Le mamme piangono, a volte si ribellano, a volte tacciono, a volte provano a reagire ma a volte depresse gettano la spugna.

E piangono. Forse sole. Forse su una spalla amica. Forse in balia di strani pensieri.

Le mamme piangono perché sono umane, perché non sono robot, perché  non sono giocattoli e non sono infallibili.

Piangono perché amano e l’amore fa anche soffrire. Piangono perché si giudicano e il giudizio fa sempre male.

Piangono perché si sacrificano e a volte troppi sacrifici non fanno bene al cuore.

Le mamme che piangono non sono delle fallite, non sono delle deboli, non sono proprio rare. Non si piange da falliti, non si piange perché deboli, si piange e basta, si piange se si ha bisogno di piangere.

Le mamme non possono che piangere davanti a un figlio che soffre, davanti a una vita distrutta, davanti a milioni di problemi che solo Dio potrà risolvere.

Una mamma stanca, una mamma sola, una mamma non capita è la sconfitta di una società che a volte non sostiene queste donne che per amore hanno abbracciato una sola missione: la famiglia.

Una mamma lavoratrice, una mamma al limite delle sue forze che piange è la sconfitta di una società che ci mette davanti i pari diritti e poi si scorda che i nostri figli vanno cresciuti: dignitosamente, con forza, con energie.

Ma succede che qualche mamma perde la forza, le energie e a forse anche se stessa.

Anche le mamme piangono e lo fanno spesso, non è un mistero, non è retorica, non è un peccato.

Quando una mamma piange il cuore si stritola, avete mai provato ad asciugare le lacrime di una mamma?

Lei poi però, poi si guarda allo specchio, si rifà il rimmel, prepara una torta, riordina casa, torna a lavoro, guarda i suoi figli e ritorna a sorridere.

Perché le mamme, anche se piangono, sanno dimenticare, sanno rialzarsi, sanno lottare.

Dedicata a una mamma speciale.

Saby

 

 

  • Vito Inguscio

    E smettetela di toglierlo ancora! Vi state rendendo proprio ridicoli!

    8 giugno 2017 at 5:13 Rispondi
  • Vito Inguscio

    Perché, solo le mamme piangono? Parliamo anche quando i papà piangono per colpa delle mamme che tradiscono il marito e, di conseguenza, anche i figli che fanno parte della propria famiglia. Queste sono le classiche mamme approfittatrici delle leggi che loro adesso hanno a favore.
    Altro che parità di diritti…, gli hanno anche permesso di fare i propri comodi con chiunque, di lasciare i figli a casa con il padre o con la sorella più grande per andare a fare i propri porci comodi, senza sentire alcun rimorso o scrupolo di coscienza, se ancora ne avessero; di tornare, poi a casa e vedere il marito distrutto e mettersi a fare le indifferenti canticchiando e ridendo come se non fosse successo niente e continuare ad umiliare il marito fino allo sfinimento, senza che egli possa fare niente, bensì col suo stipendio deve contribuire a tutti i fabbisogni della famiglia, mentre lei il suo, deve tenerselo tutto per sé a soddisfare tutti i suoi desideri (benzina, vestiti, scarpe, telefonino, ricariche, divertimenti, ecc.).
    È tutta colpa delle leggi italiane che ora permettono tutto questo e danno sempre ragione alle donne anche quando hanno la colpa al 100% e così poi ne approfittano di fare quel che vogliono e non si vergognano neanche di sfruttare i loro mariti a fare le parassite, perché il marito è obbligato in ogni senso alla loro sussistenza e a quella dei figli, a pagare vitto e alloggio e a pagare tutte le tasse (luce, gas, telefono, acqua, condominio, spazzatura, spese scolastiche dei figli, abbigliamento dei figli, ecc.), mentre loro non hanno nessun obbligo, ma anzi ne approfittano della legge a loro favore in caso di separazione, perché il marito ha solo dei doveri, mentre loro hanno solo dei diritti, in quanto, anche se la moglie (mamma), ha delle relazioni extraconiugali, mentre il marito fa il suo dovere per quanto riguarda la fedeltà, la lealtà, la sincerità, l’onestà e la fiducia concessa alla propria moglie, loro ricambiano questi gesti di gratitudine del marito, umiliandolo e fregandosene di tutto il resto, senza avere alcuna remora di poter capire il male che viene fatto, oltre al marito, ma soprattutto ai propri figli ed alla famiglia che per colpa di queste donne bastarde non meriterebbe tutti questi soprusi ed essere, per giunta, pure tutelate da queste leggi meschine che le difendono anche in casi come questi, affidandogli i figli e la casa (anche se di proprietà del marito) a queste mamme scriteriate ed irresponsabili, mentre il marito è sempre tenuto a versare gli alimenti e continuare a lavorare tutta la vita per la sussistenza dell’ex moglie e dei figli, anche se poi perdono il diritto di un vero padre, non avendo neanche il permesso di vederli tutti i giorni, mentre a loro (donne) tutto è concesso, sia prima (di fare i propri porci comodi), e sia dopo (che come ricompensa gli danno in premio pure l’affidamento dei bambini nella casa del marito e gli alimenti per lei e per i bambini, togliendola da tutti gli impicci, mentre l’ex marito deve sgobbare e sacrificarsi a lavorare sempre per pagare ogni mese la sua tangente a quella bastarda e lui, se è fortunato, tentare di andare avanti per poter sopravvivere.
    Ecco cos’è la parità dei diritti: questo è approfittare delle leggi che sono a favore delle donne anche quando invece meriterebbero di essere lapidate, come fanno tutt’ora in alcuni paesi islamici.
    Sarei proprio curioso di sapere se ci fosse qualcuno/a che avrebbe il coraggio di replicare a quello che ho appena scritto, dicendomi che non è niente vero che le leggi sulle separazioni sono a favore esclusivo delle donne, anche nei casi espliciti di relazioni extraconiugali da parte loro.
    Vito

    8 giugno 2017 at 5:11 Rispondi
  • Vito Inguscio

    Perché, solo le mamme piangono? Parliamo anche quando i papà piangono per colpa delle mamme che tradiscono il marito e, di conseguenza, anche i figli che fanno parte della propria famiglia. Queste sono le classiche mamme approfittatrici delle leggi che loro adesso hanno a favore.
    Altro che parità di diritti…, gli hanno anche permesso di fare i propri comodi con chiunque, di lasciare i figli a casa con il padre o con la sorella più grande per andare a fare i propri porci comodi, senza sentire alcun rimorso o scrupolo di coscienza, se ancora ne avessero; di tornare, poi a casa e vedere il marito distrutto e mettersi a fare le indifferenti canticchiando e ridendo come se non fosse successo niente e continuare ad umiliare il marito fino allo sfinimento, senza che egli possa fare niente, bensì col suo stipendio deve contribuire a tutti i fabbisogni della famiglia, mentre lei il suo, deve tenerselo tutto per sé a soddisfare tutti i suoi desideri (benzina, vestiti, scarpe, telefonino, ricariche, divertimenti, ecc.).
    È tutta colpa delle leggi italiane che ora permettono tutto questo e danno sempre ragione alle donne anche quando hanno la colpa al 100% e così poi ne approfittano di fare quel che vogliono e non si vergognano neanche di sfruttare i loro mariti a fare le parassite, perché il marito è obbligato in ogni senso alla loro sussistenza e a quella dei figli, a pagare vitto e alloggio e a pagare tutte le tasse (luce, gas, telefono, acqua, condominio, spazzatura, spese scolastiche dei figli, abbigliamento dei figli, ecc.), mentre loro non hanno nessun obbligo, ma anzi ne approfittano della legge a loro favore in caso di separazione, perché il marito ha solo dei doveri, mentre loro hanno solo dei diritti, in quanto, anche se la moglie (mamma), ha delle relazioni extraconiugali, mentre il marito fa il suo dovere per quanto riguarda la fedeltà, la lealtà, la sincerità, l’onestà e la fiducia concessa alla propria moglie, loro ricambiano questi gesti di gratitudine del marito, umiliandolo e fregandosene di tutto il resto, senza avere alcuna remora di poter capire il male che viene fatto, oltre al marito, ma soprattutto ai propri figli ed alla famiglia che per colpa di queste donne bastarde non meriterebbe tutti questi soprusi ed essere, per giunta, pure tutelate da queste leggi meschine che le difendono anche in casi come questi, affidandogli i figli e la casa (anche se di proprietà del marito) a queste mamme scriteriate ed irresponsabili, mentre il marito è sempre tenuto a versare gli alimenti e continuare a lavorare tutta la vita per la sussistenza dell’ex moglie e dei figli, anche se poi perdono il diritto di un vero padre, non avendo neanche il permesso di vederli tutti i giorni, mentre a loro (donne) tutto è concesso, sia prima (di fare i propri porci comodi), e sia dopo (che come ricompensa gli danno in premio pure l’affidamento dei bambini nella casa del marito e gli alimenti per lei e per i bambini, togliendola da tutti gli impicci, mentre l’ex marito deve sgobbare e sacrificarsi a lavorare sempre per pagare ogni mese la sua tangente a quella bastarda e lui, se è fortunato, tentare di andare avanti per poter sopravvivere.
    Ecco cos’è la parità dei diritti: questo è approfittare delle leggi che sono a favore delle donne anche quando invece meriterebbero di essere lapidate, come fanno tutt’ora in alcuni paesi islamici.
    Sarei proprio curioso di sapere se ci fosse qualcuno/a che avrebbe il coraggio di replicare a quello che ho appena scritto, dicendomi che non è niente vero che le leggi sulle separazioni sono a favore esclusivo delle donne, anche nei casi espliciti di relazioni extraconiugali da parte loro.
    Vito

    6 giugno 2017 at 19:30 Rispondi
  • Vito Inguscio

    Perché l’articolo precedente l’avete classificato come “spam”?
    Vorrei una spiegazione da parte vostra, se il vostro è un sito serio!

    6 giugno 2017 at 19:08 Rispondi
    • Vito Inguscio

      Come è giusto che si parli bene delle mamme quando ci vuole, è anche giusto che si parli male di alcune mamme quando ci vuole!

      6 giugno 2017 at 19:27 Rispondi
      • Vito Inguscio

        Ed è anche giusto che tutti sappiano!

        6 giugno 2017 at 19:28 Rispondi
    • ioconmiofiglio

      Salve Sign. Vito, il suo commento precedente essendo molto lungo lungo è stato moderato dalla piattaforma come spam non dai gestori, il suo contributo era legittimo, se vuole può riscriverlo in forma li breve

      8 giugno 2017 at 17:02 Rispondi
  • Vito Inguscio

    Perché, solo le mamme piangono? Parliamo anche quando i papà piangono per colpa delle mamme che tradiscono il marito e, di conseguenza, anche i figli che fanno parte della propria famiglia. Queste sono le classiche mamme approfittatrici delle leggi che loro adesso hanno a favore.
    Altro che parità di diritti…, gli hanno anche permesso di fare i propri comodi con chiunque, di lasciare i figli a casa con il padre o con la sorella più grande per andare a fare i propri porci comodi, senza sentire alcun rimorso o scrupolo di coscienza, se ancora ne avessero; di tornare, poi a casa e vedere il marito distrutto e mettersi a fare le indifferenti canticchiando e ridendo come se non fosse successo niente e continuare ad umiliare il marito fino allo sfinimento, senza che egli possa fare niente, bensì col suo stipendio deve contribuire a tutti i fabbisogni della famiglia, mentre lei il suo, deve tenerselo tutto per sé a soddisfare tutti i suoi desideri (benzina, vestiti, scarpe, telefonino, ricariche, divertimenti, ecc.).
    È tutta colpa delle leggi italiane che ora permettono tutto questo e danno sempre ragione alle donne anche quando hanno la colpa al 100% e così poi ne approfittano di fare quel che vogliono e non si vergognano neanche di sfruttare i loro mariti a fare le parassite, perché il marito è obbligato in ogni senso alla loro sussistenza e a quella dei figli, a pagare vitto e alloggio e a pagare tutte le tasse (luce, gas, telefono, acqua, condominio, spazzatura, spese scolastiche dei figli, abbigliamento dei figli, ecc.), mentre loro non hanno nessun obbligo, ma anzi ne approfittano della legge a loro favore in caso di separazione, perché il marito ha solo dei doveri, mentre loro hanno solo dei diritti, in quanto, anche se la moglie (mamma), ha delle relazioni extraconiugali, mentre il marito fa il suo dovere per quanto riguarda la fedeltà, la lealtà, la sincerità, l’onestà e la fiducia concessa alla propria moglie, loro ricambiano questi gesti di gratitudine del marito, umiliandolo e fregandosene di tutto il resto, senza avere alcuna remora di poter capire il male che viene fatto, oltre al marito, ma soprattutto ai propri figli ed alla famiglia che per colpa di queste donne bastarde non meriterebbe tutti questi soprusi ed essere, per giunta, pure tutelate da queste leggi meschine che le difendono anche in casi come questi, affidandogli i figli e la casa (anche se di proprietà del marito) a queste mamme scriteriato ed irresponsabili, mentre il marito è sempre tenuto a versare gli alimenti e continuare a lavorare tutta la vita per la sussistenza dell’ex moglie e dei figli, anche se poi perdono il diritto di un vero padre, non avendo neanche il permesso di vederli tutti i giorni, mentre a loro (donne) tutto è concesso, sia prima (di fare i propri porci comodi), e sia dopo (che come ricompensa gli danno in premio pure l’affidamento dei bambini nella casa del marito e gli alimenti per lei e per i bambini, togliendola da tutti gli impicci, mentre l’ex marito deve sgobbare e sacrificarsi a lavorare sempre per pagare ogni mese la sua tangente a quella bastarda e lui, se è fortunato, tentare di andare avanti per poter sopravvivere.
    Ecco cos’è la parità dei diritti: questo è approfittare delle leggi che sono a favore delle donne anche quando invece meriterebbero di essere lapidate, come fanno tutt’ora in alcuni paesi islamici.
    Sarei proprio curioso di sapere se ci fosse qualcuno/a che avrebbe il coraggio di replicare a quello che ho appena scritto, dicendomi che non è niente vero che le leggi sulle separazioni sono a favore esclusivo delle donne, anche nei casi espliciti di relazioni extraconiugali da parte loro.

    Vito

    6 giugno 2017 at 17:29 Rispondi

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