L’affidamento condiviso dei figli

 

Mamma e papà si separano. “ Si diventa ex coniugi e non ex genitori!” Chi dovrà provvedere ai minori? Chi avrà maggiore potere decisionale?

Di Paola Albo, avvocato. Care amiche quante volte ci troviamo di fronte a circostanze in cui, nei rapporti post – separazione, rispondere a queste domande diventa un enigma.

Partiamo da un presupposto ben noto a tutti i genitori, anche se spesso si chiudono gli occhi e si antepongono rancori, dissapori, dispetti: tutti i figli grandi o piccoli che siano, hanno il diritto di essere sereni ed estromessi dalle problematiche degli ex compagni o coniugi, loro hanno il diritto di dover,senza se e senza ma, beneficiare costantemente di un rapporto continuativo con entrambi i genitori”.

E’ superficiale dirlo ma lo virgolettiamo “ i genitori hanno l’obbligo ed il dovere di assistere sempre la prole, di aiutarla, proteggerla, sostenerla ed educarla…”

I minori inevitabilmente sono oggi molto spesso al centro dei conflitti che intasano i Tribunali, sapete perché?

Gli ex coniugi spesso si ostinano nel capire che entrambi devono preoccuparsi della prole, in ogni loro esigenza educativa, economica, medica oltre che sotto i vari molteplici aspetti affettivi.

Tra due coniugi l’amore può finire, ma il rispetto viene prima di tutto!I figli non c’entrano nulla, i figli vanno protetti.

Oggi si parla tanto di affidamento condiviso non più di affidamento congiunto, cosa significa?

LA LEGGE:

La legge nr.54/2006 ha introdotto “ l’affidamento condiviso dei figli ed il principio alla bigenitorialità inteso come diritto dei minori” avendo come obiettivo principale quello di debellare situazioni di conflitto nei separati e/o divorziati mirando ad una responsabilizzazione – collaborazione di questi ultimi in favore del minore! per i figli bisognerebbe sempre essere amici e mai nemici … tante belle parole ma poi nei fatti tante difficoltà!

Con la disciplina dell’affidamento condiviso, care amiche, parliamo di potere genitoriale esercitato in ugual misura e concordemente da mamma e papa’ separati – in situazioni naturalmente in cui non sussistano casi di inidoneità di uno dei due genitori .

A tal fine dunque, l’On.le Giudicante potrebbe anche evitare di fissare orari e giorni di visita affinché le parti imparino a concordarli liberamente ed a seconda delle proprie possibilità.

Spesso però è veramente necessario fissare delle regole precise poiché lasciare tanta libertà di pensiero e azione a chi vive situazioni spesso anche di esasperazione, pregiudicherebbe la stabilità del minore stesso.

L’obiettivo dell’affidamento condiviso è composto da tante belle parole: coesione, collaborazione, responsabilizzazione che dovrebbero avere dunque la priorità.

A mio parere la separazione porta un dolore ed anche una successiva rinascita interiore tale da destabilizzare chiunque la subisca, ma cari coniugi dovete pretendere dal vostro cuore e dalla vostra mente di essere civili e realistici su ogni vicenda perché sarete dei vittoriosi solo se riuscirete a proteggere i vostri figli dalle vostre pretese. I figli non hanno colpe, loro chiedono solo amore da mamma e papa.! E’ un viaggio difficile ma ricordate . Volere è potere!!

Di Avvocato Paola ALBO, qui info e contatti. Avvocato Civllista – Diritto di Famiglia- Separazione e Divorzi Dominus dello studio Legale AP nella città di Andria (BT) – Specializzazioni nelle Professioni Legali

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