La festa di Halloween piace o piace? Cosa non sappiamo di Halloween?

Cosa non la sappiamo di Halloween

Halloween ci piace o non ci piace?

La festa di Halloween è una festa e come tutte le feste se fa sorridere i nostri bambini ci piace! Io tralascerei le streghe, i mostri e i fantasmi, che esistono anche nei libri e di certo non fanno più paura.

Preparare dolcetti fa bene a mamme e figli, regalare dolcetti è un gesto di generosità, travestirsi è un usanza che infondo facciamo nostra anche a Carnevale. Quello che non mi piace è l’esasperazione, ma l’esasperazione c’è in ogni dove e appartiene a chi vuole e ama sempre esasperare.

Qui a casa non ci travestiamo e non intagliamo zucche, ma qualche dolcetto a tema lo prepariamo, poi li mangiamo, poi guardiamo un film, andiamo a dormire e l’indomani festeggiamo il nostro 1 Novembre!

Ma partiamo dall’inizio. Cosa su Halloween non la sappiamo?

Questa festa mostruosa che ci ha “regalato” l ‘America è diventata ormai una festa che anche i nostri bambini attendono impazienti, la studiano anche a scuola, fa parte del programma di Inglese e che ci piaccia o no è diventata anche una nostra usanza provare a festeggiarla.

Sbirciando tra gli appunti di mio figlio e un pochino in rete ho scoperto alcune cose che non conoscevo!

Perché Halloween? Perché le zucche? Perché dolcetto o scherzetto?

Ecco alcune risposte:

La festa di Halloween in realtà non nasce in America, questa festa ha origini molto più antiche,, origini legate all’Irlanda. Halloween corrisponde a Samhain, il capodanno celtico. Per i Celti, un popolo antico di pastori, l’anno nuovo cominciava il  1° Novembre, mese in cui terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione fredda, periodo in cui si restava in casa a costruire utensili e raccontare storie.

Questa grande festa, per Celti, che non erano un popolo Cristiano, era un occasione per esorcizzare l’arrivo dell’inverno e i pericoli che esso nascondeva, anche in realtà  se il tema principale della festa era la morte: i Celti credevano che proprio nella vigilia del nuovo anno (per loro l’anno vecchio finiva il 31 ottobre) Samhain chiamasse tutti gli spiriti dei morti affinché potessero unirsi ai viventi e vagare indisturbati nel mondo terreno.

In questa notte e per i giorni successivi, festeggiavano ed esorcizzavano i morti travestendosi con pelli di animali e maschere paurose,  così facendo tentavano di spaventare gli spiriti malvagi.

L’avvento del Cristianesimo, che definiva questa festa pagana e legata agli spiriti dei morti, tentò invano di sradicare questa festa dall’uso comune dalle civiltà irlandesi ( per la Chiesa questa festa non è da festeggiare) l’obiettivo non fu sicuramente centrato visto che ancora oggi Halloween  viene festeggiato in America, Gran Bretagna e molti paesi europei anche se in modo un pochino differente.

Cosa non la sappiamo di Halloween

Cosa non la sappiamo di Halloween

Perché Halloween è legata agli Stati Uniti?

Verso la metà del XIX secolo, quando una terribile carestia investì l’Irlanda, molti Irlandesi emigrarono in America portando con loro usi e tradizioni. Gli Americani adottarono questa festa facendola diventare un proprio uso e costume espropriato poi prima in Gran Bretagna e in Europa.

Perché la zucca?

I significati della zucca di Halloween sono molteplici, il più accreditato è legato a una leggenda, la leggenda di Jack!  Jack era un fabbro irlandese ubriacone che non temeva nessun pericolo,  era tanto scaltro e furbo da non temere nemmeno Satana. Con astuzia riuscì a soggiogare il diavolo per più volte, riuscì a rubargli anni di vita senza rendergli l’anima in cambio.

Il diavolo non volle il vecchio ubriacone nemmeno all’inferno quando morì e lo lasciò vagare nell’ignoto con una rapa in mano dove dentro ardeva il fuoco eterno. Ecco il significato  dei volti sorridenti intagliati sulle zucche! In realtà la zucca è arrivata ad Halloween più per comodità che per usanza,  ad Halloween in Irlanda e Scozia usavano le rape poi sostituite con la zucca ( più grande, più disponibile e più facile da intagliare).

Perché dolcetto o scherzetto?

L’usanza che amano i nostri bambini di Halloween ( a loro di spiriti e leggende interessa poco) è travestirsi e andare di casa in casa chiedendo dolci e caramelle: “Dolcetto o scherzetto?”. La parola “scherzetto” in inglese “Trick”  significa scherzetto ed è una specie  di minaccia ” padrone di casa ti faccio un danno?”  Da qui il Trick or treat? Dolcetto o scherzetto?

Trick or treat in realtà significa anche “sacrificio o maledizione”. Il significato più antico di questa domanda ha origini legate a un pratica europea del nono secolo d.C. Il 2 novembre, il giorno di Ognissanti, i primi Cristiani giravano per le strade dei villaggi elemosinando “pane d’anima” che era un quadrato con uva passa. In cambio di un dolce promettevano preghiere per i defunti non ancora giunti in paradiso.

Un’ altra spiegazione sul perché di questa celebre frase arriva dall’Irlanda, risale quindi un po’ alle vere origini. Dopo i Celti in Irlanda, la notte di Halloween, si diffuse l’usanza di lasciare qualcosa da mangiare e da bere fuori dalla porta, questo era un modo per persuadere gli spiriti a fare scherzi.

La festa di Halloween per i nostri bambini

Non credo che ai nostri bambini interessino i lati oscuri di questa festa e forse non interessano nemmeno a noi!

Amanti o non amanti di Halloween mangiamoci un dolcetto e passiamo oltre, o no?

In questo post le informazioni sulla festa di Halloween sono state semplificate e ridotte, alcune sono state tratte  Wikipedia e Irlandando )

 

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