La famiglia oggi

Al giorno d’oggi la struttura della famiglia è molto varia. Il suo elemento base è l’unità coniugale, ovvero una coppia di individui uniti da un legame affettivo e sessuale. 

Di: Dott.ssa Erika Diomede: La famiglia rappresenta l’emblema della cultura ove convergono tutte le tradizioni, riti e valori di una società.

Con il tempo questa struttura organizzativa detta “famiglia” si è evoluta ed è mutata. Siamo passati da una famiglia a regime patriarcale, a quella a regime matriarcale alla famiglia di oggi autogestita dove i modelli sono forniti dai media, social network e tendenze di massa. 

In psicologia con il termine “famiglia” si intende il primo ambiente in cui il singolo individuo è inserito, ambiente che permane nella maggior parte dei casi per tutta la vita. Il rapporto con i familiari contribuisce a fornire molti degli strumenti fondamentali per l’inserimento nella comunità. 

Il progetto educativo della famiglia richiede un’armonia dei rapporti fra i vari membri della famiglia e una crescita equilibrata delle loro personalità. Questo progetto spesso viene realizzato in modo inconsapevole, attraverso la creazione di una rete di relazioni e messaggi, che definisce le aspettative reciproche e l’identità di chi ne fa parte. 


La differenza fra una famiglia in grado di realizzare progetti educativi positivi e la famiglia psicologicamente distrutta sta nella capacità della prima di assorbire i cambiamenti attraverso una ristrutturazione delle relazioni e nella tendenza della seconda a cercare di negare le trasformazioni o a scaricare gli effetti sui soggetti più deboli. 

Considerare le relazioni familiari come sistemi educativi e comunicativi induce a valutare la loro diversa validità nella creazione di sistemi aperti, cioè in famiglie capaci di interagire con i mutamenti interni ed esterni in maniera flessibile, e sistemi chiusi, cioè famiglie la cui rigidità impedisce gli adattamenti ed una apertura verso l’esterno.


La famiglia
è una vera e propria istituzione che si assume compiti educativi riguardanti la trasmissione dei valori sociali e l’integrazione dei suoi membri nella società. I conflitti tra famiglia e società e quelli tra appartenenti di una stessa famiglia possono essere affrontabili privilegiando la concezione della famiglia come “nucleo affettivo”, il cui compito principale è quello di dare amore e stabilità ai suoi membri. 

Al giorno d’oggi la struttura della famiglia è molto varia. Il suo elemento base è l’unità coniugale, ovvero una coppia di individui uniti da un legame affettivo e sessuale. 

Quante tipologie di famiglie abbiamo?

La struttura della famiglia è semplice quando è formata da una sola unità coniugale, che, quando è completa (con o senza figli), dà luogo ad una famiglia nucleare. 

Si parla invece di famiglia monoparentale quando è incompleta a causa della morte di uno dei due genitori o di separazione-divorzio. 

Si parla di struttura estesa quando all’unità coniugale si aggiunge la presenza di altri parenti conviventi (nonni, zii). La famiglia è considerata multipla quando è costituita da più nuclei coniugali conviventi. 

Attualmente si stanno delineando anche nuove tipologie di famiglia: quella di soggetti appartenenti allo stesso sesso, la famiglia di convivenza, la famiglia di secondo matrimonio.


Altra realtà che vede un rimodellamento della famiglia è data dal divorzio di due coniugi.
Questa scelta è spesso considerata un fallimento e come ogni insuccesso lascia i suoi strascichi, in modi traumatici e patologici.


Il divorzio diventa un fatto sconvolgente in quanto a nessuno piace prendere atto che qualcosa in cui si è creduto non va più bene.


I genitori pensano che liberarsi dal peso del matrimonio, ormai privo di senso, sia il modo migliore per essere contenti e ritrovare un proprio equilibrio. Automaticamente anche i figli saranno più sereni. Spesso però il divorzio è una rottura che, nell’ottica dei bambini, interrompe bruscamente tutti gli aspetti rassicuranti della routine familiare. 

È compito di entrambi i genitori spiegare al bambino cosa sta accadendo, perché un bambino può subire un impatto cumulativo e ciò potrebbe essere vissuto come un trauma.

Quindi concludendo potrei affermare che la famiglia è…… una struttura in continua evoluzione e rimodellamento a seconda del periodo storico in cui è immersa.

Dott.ssa Maria Erika Diomede – Psicologa – Psicoterapeuta

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