I nostri figli sono liberi davvero?

figli liberi

Per i nostri figli sogniamo il meglio! Chi non vorrebbe cose grandi per suo figlio? Nessuno! Un genitore per i suoi bambini ha sempre buoni propositi, infondo alcune rinunce, sacrifici, lotte, vengono fatte solo o anche per loro.

Molto spesso per i figli facciamo i salti mortali, sacrifichiamo anche un po’ di noi, riponiamo nei cassetti alcuni sogni e proviamo, in qualche modo, a dare loro tutto quello che possiamo.

I figli sono figli! E guai a chi li tocca!
Ma quanto influenziamo le loro scelte, i loro sogni, la loro vita?

Giorni fa ho letto una filastrocca di Jolanda Restano, qualche strofa recita così:

” Per giocar con la cucina
devi essere bambina.
C’è il fucile da impugnare?
Solo un maschio lo può fare!
Chi lo dice? Chi lo impone?
Sono storie belle e buone!” ( Filastrocca completa )

Una filastrocca bellissima! E credo che non sia stata la sola a pensarlo.
L’ho letta tante volte, l’ho letta e riletta e mi sono fermata a riflettere.
I nostri figli sono liberi davvero? Quanto condizioniamo, senza nemmeno saperlo, le loro scelte? Quanto la società influenza la loro vita?

Ricordo e molto chiaramente, che da bambina, o meglio adolescente, mia madre non ha quasi  mai interferito sulle mie decisioni. A volte mi scocciava anche la sua quasi assenza a riguardo. Per lei andava sempre bene tutto, purché la cosa andava bene a noi! Non ci ha mai assillato per nulla e non ci ha mai imposto nulla. Lei ci ha sempre lasciato decidere anche quando a casa i conti non quadravano e tutta la famiglia ha dovuto rimboccarsi le maniche e fare rinunce davvero molto importanti.

Ci ha fatto sempre decidere senza interferire. Nessun ostacolo. Nessuna imposizione. Lei ci guidava, non ci obbligava.

Siamo diventati ciò che volevamo diventare.

Oggi, da madre, m’accorgo che mia madre e mio padre ci hanno fatto un grande dono, loro ci ha regalato la libertà.
Altri tempi certo, sicuramente altri stili di vita, anche la società era diversa da quella attuale.

Ma adesso che i ruoli si sono ribaltati? Quanta libertà riesco a dare ai miei figli? Loro potranno essere davvero ciò vogliono? Fanno ciò che vogliono?

In realtà, io ho sempre voluto essere una madre diversa da mia madre. Adesso m’accorgo che se fossi più simile a lei vivrei sicuramente meglio e saprei gestire meglio l’ansia che mi porto addosso quando penso al futuro dei miei figli.

Lascerò che loro diventino ciò che vogliono davvero diventare?

Adesso i miei bambini sono piccoli e il peso delle loro scelte è per forza di cosa collegata a noi genitori, ma come sarà in futuro?

Il nostro primo pensiero è sicuramente: “Farà ciò che vuole!” Ma in realtà per loro sogniamo il meglio, sogniamo in grande! Sogniamo cose bellissime! Tutto proporzionato alla realtà in cui viviamo.

Pensiamoci.
Se un bambino vuol diventare geometra mamma sogna che diventi ingegnere, se vuol diventare dj mamma sogna che arrivi a Xfactor, se vuole essere attrice mamma sogna  il premio Oscar. E potrei continuare…

È così! Proviamo a scavarci dentro. Per molti non sarà così (e meno male) . Per molti altri è sicuramente così.

Io credo che mia madre non abbia fatto dei suoi sogni i miei. Ha fatto bene.

La filastrocca di Jolanda Restano è molto più che qualche rima al posto giusto, forse dovremmo riflettere sul vero senso di quelle parole.

Belle parole. Profonde parole, parole a cui dovremmo dare un significato profondo, non solo un applauso.

I nostri figli, apparentemente liberi, ogni giorno ricevono pressioni: dalla società, che li vorrebbe come la massa impone, dagli amici, che se sei fuori dagli schemi comuni ti etichettano e condannano, da noi genitori, che in buona fede pretendiamo e sogniamo in grande.

Non è facile essere un genitore soprattutto se da genitori diventiamo giudici.
Quanto siamo genitori e quanto siamo giudici?

Dovremmo essere tutti sostenitori e mai giudici. Ma a volte, forse, ci lasciamo prendere la mano.

“La mia vita è un bianco foglio: posso esser ciò che voglio!”

Mi piacerebbe tanto insegnare ai miei figli a colorare bene quel bianco foglio, ma vorrei lasciare a loro il privilegio e la responsabilità di scegliere i giusti colori.

Spero davvero di essere all’altezza dei sogni dei miei figli. Sono un po’ bassina ma posso sempre usare una scala 🙂