Famiglia e Legge, tra amore e separazione!

L’amore, il rispetto la voglia di stare insieme sono dei sentimenti che permettono alla famiglia di superare ogni difficoltà.

Di: Avv. Paola Albo

La famiglia, indubbiamente, rappresenta da sempre il nucleo fondamentale della convivenza umana, punto di riferimento per ogni società “storicamente” intesa.

L ’art. 29 della nostra Carta Costituzionale, recita “ la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio”, basata sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, tutelata sotto molteplici aspetti, al fine di evitare che ne si comprometta l’unità e la stabilità.

La Costituzione Italiana, indi, individua nella famiglia il nucleo primario ed indifferibile ove l’individuo cresce e matura, riconoscendo, sia pur con formulazioni non esplicite, un principio di fondo, ovvero: “non può esistere una Nazione eticamente e moralmente sana se non è sano il suo nucleo fondamentale chiamato famiglia”, mutato nel corso dei secoli ed al quale sento l’esigenza di associarlo al termine “società”.

Il passaggio da una società agricola ad una società industriale, l’impatto recente con i mass media, le libertà e le opportunità (nonché le tentazioni) dell’odierna società post-industriale, ha costantemente messo la famiglia in condizioni di doversi, fisiologicamente confrontarsi, con i cambiamenti dell’uomo e della sua storia.
Eppure, nella sua idea di fondo e nella consapevolezza del suo compito, la famiglia resiste e deve reagire. La mia professione di Avvocato, proiettata alla difesa ed alla tutela dei diritti e doveri, oggi si sofferma nuovamente ed in particolar modo sulla famiglia, sui suoi ruoli e funzioni nonché sulle possibilità di utilizzare ogni strumento offerto dal nostro ordinamento, come “incardinare procedimenti di separazioni e divorzio”, al fine di appianare contrasti irrisolvibili.
In innumerevoli circostanze, devo confrontarmi con differenti nuclei famigliari e di conseguenza, mi rendo conto come sia grande il valore della famiglia e come sia tale per le giovani coppie che per quelle più in là con gli anni.

Naturalmente, non tutte le famiglie sono uguali, tali nuclei però, possono contare su un collante formidabile, su un comune denominatore chiamato amore!
Ebbene, è l’amore che permette alla famiglia di rimanere nei secoli il primo ed essenziale centro degli affetti umani, sia per quanto concerne il rapporto uomo- donna, che sia per quanto concerne la relazione genitori – figli.
A volte, però, esso viene meno, viene a mancare il suo straordinario collante.
Ecco dunque che nasce la necessità che ciascun dei coniugi segua la sua strada e provi a costruire una esistenza diversa, nuova, con il sostegno di varie figure professionali competenti.


Dal punto di vista giuridico
uno strumento è la separazione personale dei coniugi, rimedio “ultimo” ma consono in presenza di una crisi irrecuperabile del rapporto coniugale, al fine di ridurre al minimo e per quanto possibile, gli inevitabili danni sentimentali e morali.
I mass media, peraltro ci raccontano che “nella media, le separazioni si rivelano spesso conflittuali ed in molti casi altamente tali per vari motivi, spesso riconducibili al solo comportamento di uno dei due separandi (alle volte di entrambi), che conduce l’altro a dover reagire a condotte gravi e illecite ovvero a dover subire passivamente. Il reale motivo del contendere è quasi sempre di natura economica (casa, mantenimento, beni di valore etc.), spesso ben celato. Assai frequente intriso al malsano sentimento di vendetta. I figli divengono spesso strumento contundente per attentare alla incolumità (psicofisica ed economica) dell’altro separando”. Se ne parla, per sdrammatizzare ormai, in termini pugilistici, in quanto la separazione sovente è descritta come “un incontro di boxe su un ring”, dove è ammesso ogni tipo di colpo, come ben rappresentato nel celebre film “La guerra dei Roses”. Si tratta di affermazioni vere e non di raro accadimento.
Ma non sempre è cosi!!
Per questa ragione, ciò che mi accingo a scrivere lo rivolgo a tutti coloro che oggi, in tempi di disorientamento è che vorranno farne lettura, comprendano che nei casi di conflittualità bisogna sempre cercare di tutelare l’integrità familiare, in particolar modo la prole, soprattutto la prole.
La difesa può avvenire da soli o per il tramite di tutte le figure competenti di sostegno e non, che per quanto possibile cercano di assopire i danni arrecati dalla rottura … questo è anche il mio impegno professionale da Avvocato essere un “Avvocato che tuteli e comprenda con estrema competenza le esigenze del coniuge e/o della coppia, essere anche un Avvocato alleato e coscienzioso ” … cercare di mediare, di disciplinare ed appianare tutti quegli ostacoli che intralciano il proprio cammino familiare, con tutti gli strumenti giuridici ritenuti più idonei a seguito dell’ascolto. 

Ascoltare e seguire, analizzare e studiare la controversia è fondamentale.

L’osservazione e la sentita condivisione delle problematiche che, oggi più che mai, circondano lo storico nucleo, non scalfisce, tuttavia, ciò che la famiglia rappresenta. Io ritengo che essa rimane e rimarrà la matrice della società e la sua vocazione è iscritta nella natura umana. Il costituire una famiglia rappresenta un viaggio impegnativo, a volte conflittuale come lo è tutta la vita.
Ogni nucleo familiare ha il suo cammino, e si tratta di un cammino incerto. 

Tuttavia, esso non sarà percorso solo e unicamente con la proprie forze, ma con quelle, enormemente più grandi, che vengono generate dall’unione e dall’amore provati dai partner. 

L’amore, il rispetto la voglia di stare insieme sono dei sentimenti che permettono alla famiglia di superare ogni difficoltà.
Il mio augurio e la mia speranza è che ciascuno di noi lo incontri, lo abbracci, lo viva e lo senta sempre forte, fino alla fine dei giorni da vivere in questo mondo.

Dipinto in foto di Alessia Zagaria