Dieci cose che dico a mia madre adesso che ho dieci anni

figlio che sta crescendo

La mamma non lo sa, lei pensa di sapere tutto e invece non comprende molte cose.

1) La mamma non lo sa che se mi tiene sempre al caldo, sempre in casa, sempre imbalsamato tra pullover, cappelli e sciarpe, i miei anticorpi non si sviluppano.

Se dimentico il cappello non è la fine del mondo, se non mi avvolgo infinite volte il collo con quella sciarpa di lana non è detto che poi mi ammalo.

2) La mamma non sa anche, che io non sarò mai come il figlio della sua amica che a scuola prende sempre 10 a tutte le interrogazioni, lei non comprende che anche i bambini che prendono 7, oppure 8, oppure 9, oppure 6 alle interrogazioni, sono bambini che si impegnano.

Apprezzo la sua dedizione allo studio visto che seguendo me in tutte le materie ripete interi libri di storia e geografia e tutta la grammatica e geometria. ( E non fa male).

3) La mamma non sa, che ci sono alimenti che proprio non mi piacciono, alcuni riesco a mangiarli se mi sforzo, altri invece, proprio non vanno giù, ogni tanto potrebbe provare ad essere più tollerante, dal mio canto sarò meno esigente.

4)Molto spesso la mamma dimentica che io ho bisogno dei miei spazi, dei miei giochi, del mio tempo libero e più di tutto non sa che posso scegliere da solo i miei hobby, ho una testolina pensante e riesco a decidere da solo se giocare a calcio o prendere lezioni di nuoto.

5) Lei, sempre la mamma, credo non sappia che è ormai completamente inutile riempire l’armadio di maglie che non mi piacciono, ho i miei gusti.  Se mi piace il blu è inutile insistere con il rosso, se mi piacciono le tute comode è inutile insistere con quei pantaloni stretti all’ultima moda.

6) Penso che la mamma non capisca che d’ora in poi posso decidere da solo i decori delle mie torte di compleanno, io sto crescendo, insistere sui personaggi mi sembra un po’ ridicolo.

7) Lei molto spesso dimentica, oppure non lo sa propio, che alla mia età posso decidere il modello dei miei capelli, io non sono la sua ombra quando va dal parrucchiere. Potrebbe sforzarsi e non essere la mia ombra quando dal parrucchiere ci vado io.

8) La mamma mi vuole troppo bene e non ha capito ancora che io sono cresciuto e davanti ai miei compagni dovrebbe limitare le sua effusioni d’affetto.

A volte mi vergogno, a volte voglio fare il duro, molte volte vorrei abbracciarla quando la vedo che mi aspetta sotto la pioggia dietro il cancello della scuola, ma aspetto che siamo a casa perché davanti ai miei compagni un pochino mi vergogno.

9) La mia mamma si scorda che non sono un babysitter, sono un fratello e non una balia. Mi piace giocare con i miei fratellini ma vorrei starmene anche in silenzio, un po’ da solo, magari davanti alla tv, magari davanti a un libro, magari solo con lei.

10) Infine, (ma su questa ho però dei dubbi), credo che la mamma non sappia ( o lo sa e non me lo dice) che io sto crescendo, che a breve sceglierò da solo tutto, sceglierò i miei amici, sceglierò i miei libri, le mie scarpe, i miei pullover.

Io sto diventando grande, lo sento dalla voce che pian piano sta cambiando suono, lo sento dai miei desideri che pian piano prendono forma. Mamma non sa o non vuole del tutto accettare che io non mi sento più un piccolo bambino.

Presto sarò un bambino grande e lei dovrà lasciarmi andare, sono nato per amarla, ma voglio amarla da uomo libero.

 

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