Cartelli No kids, discriminazione o moda?

BIMBOFOBIA: il ” No kids” è una nuova forma di discriminazione o una nuova moda?

Un post Di: Avv. Paola ALBO

Care Amiche,

oggi vi scrivo in veste di Avvocato – Mamma in vacanza, che come tutte voi vuole godersi la propria propria vacanza con la famiglia e soprattutto con i propri figli. Un po’ tutte noi vorremmo recuperare con i nostri figli, il tempo che il lavoro ci porta via.

Oggi vi pongo una domanda: ” Avete mai notato all’ingresso di un ristorante, di un locale o di una spiaggia, un cartello con su scritto: No Kids? “

Rimanere basita e senza parole davanti a un cartello come questi è davvero il minimo.
Anche sui Social network  il No Kids viene definita una nuova forma di discriminazione, molti la considerano una nuova moda ed inevitabilmente scattano i vari schieramenti.

Le mie sono solo considerazioni ma permettetemi di ricordare che i bambini di oggi sono gli adulti ed i cittadini di domani. Lo sappiamo vero che che i bambini di ieri oggi siamo NOI?

Purtroppo queste forme di disparità rendono sempre più evidente il fastidio ed il malessere sociale, che a mio parere, si riversa sui nostri figli.

Prendere consapevolezza che i bambini possano essere, per gli altri, un fastidio, non è una novità, ma che addirittura possano essere fonte di insofferenza, per i loro “schiamazzi” è angosciante.

La nuova moda “No Kids”, se cosi vogliamo definirla, non penalizza i genitori che non riescono a insegnare le regole basiliari ai propri figli, questa nuova moda penalizza i bambini e basta!

Comprendo che quei ” dolci schiamazzi” per molti sono ” rumori fastidiosi” ma non posso comprendere un cartello con su scritto: No Kids !

” Avere un figlio è un dono, avere un figlio è avere la fortuna di arricchirsi in amore e gioia”.
Buona riflessione e buone vacanze!
e speriamo che i titolari dei locali non cadino in questa tentazione.”
Avv. Paola ALBO

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