Buon compleanno nonnina

Ottant’anni non sono pochi nonna…

Eccoti, piccina piccina, con la tua camicetta bianca ricamata, cucita a mano 20 anni fa, la gonna plissettata che hai accuratamente lavato e stirato per l’occasione, i capelli in ordine, un filo di rimmel, un velo di rossetto, una croce piccola piccola al collo, bella, bella come una stella, bella anche con le rughe, bella anche con gli 80 anni che ti porti addosso, addosso con orgoglio, addosso con fierezza, addosso con onore.

Eccoti nonna, son 35 anni che ti conosco, se non ti chiamassi nonna forse ti chiamerei mamma, nata nella tua casa, cresciuta nella tua cucina, cucina che profuma ancora di aglio sfritto, ragù e riso con patate e cozze, la cucina che custodisce le nostre confidenze, i nostri ricordi, aromi e fragranze di anni trascorsi insieme, un dare e avere che va oltre ogni tabù generazionale…Tu, sempre là, nella casa che è costata sacrifici, lacrime, gioie e dolori, troppo piccola per una famiglia grande grande, troppo grande per una donna “piccola piccola”.

Quanto tempo che è passato, ne son passati di anni, le stagioni si sono alternate, si son susseguite una dietro l’altra, di cose ne son cambiate eppure un milione son rimaste le stesse. 

Forte come una roccia, sempre e comunque, roccia spesso in frantumi davanti a scosse troppo grandi. Montagne da scalare, strade e pendii da scendere e poi risalire, con il fiatone, con l’affanno, eppure la vetta l’hai sempre raggiunta! Quante gioie nella tua vita e quante lacrime nei tuoi occhi, eppure tu tra sorrisi e pianti sei sempre in piedi, in piedi ancora, in piedi sempre, anche adesso, adesso che il braccio fa tanto male e le tue belle orecchiette non le riesci più a fare. 

Tu sorridi nonna, tu sorridi sopra a tutti e tutto e lasci alle spalle il brutto che la vita dona a tutti gli esseri umani, lo dici sempre “ non ci pensare” e con quell’eleganza che ti porti dietro e cucita addosso passi sopra ad ogni cosa e con il tuo Dio hai fatto un patto “ se sono con te non ho paura”.

Grazie nonna, grazie per tutti gli anni che mi hai regalato, grazie per tutti i no che hai saputo dire, grazie per avermi insegnato che ti potevamo amare anche senza che Dio denaro interferisse sul nostro affetto, ti abbiamo amata senza se e senza ma, ti abbiamo amata senza chiedere nulla in cambio, ti abbiamo amata perchè infondo ti potevamo e possiamo solo amare.

Grazie nonna, per tutto il coraggio che ci hai “sbattuto in faccia”, per tutte le volte che hai perdonato i nostri eccessi, per tutti i pomeriggi nel tuo letto difronte a quel grande quadro, in una stanza buia a far finta di dormire, grazie per le tue lacrime di gioia quando davanti al nonna ci abbiam messo un bis e grazie per ogni briciola di pane che ci hai insegnato a non gettare…”il pane non si butta, il pane è vita, il pane è Dio”. 

Il tuo Dio, il nostro Dio, ci ha permesso di amarti e viverti, nonno muore ma tu rimani, quanto è bello varcare ancora la soglia di quella grande porta e sentire il profumo del tuo caffè, vederti seduta sul tuo divano, io da te mi sento a casa.

“Usa la lavatrice nonna! Così ti stanchi, non salire quelle scale, scendi giù da quella sedia” Ma è come parlare al vento, sei fatta così, testarda, tremendamente ostinata, fiera delle tue convinzioni, incurante dei tuoi dolori e orgogliosa di tutte le tue rughe. Mai stanca, mai arresa, mai a terra per davvero, una donna d’altri tempi in un tempo che non ti appartiene ma che vivi senza indugio, senza un briciolo di paura. Non è stata facile la tua vita  ma i segni dei tuoi sacrifici non hanno scalfito il tuo coraggio e ancora oggi con i tuoi  80 anni brindi a te stessa, alla tua fede e alla tua libertà d’amare! ( Paragrafo tratto da–> Lei, mia nonna )

Auguri nonna, dolce, cara, amata nonna… Auguri e auguri ancora, se puoi, rimani, se puoi resta, se puoi non mi lasciare, non ci lasciare mai. 

Se può bastare chiuderei così, ti voglio bene nonnina cara.

( Leggi anche  A casa della nonna)

Sabina B.

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