Bambino non mangia, sette consigli per svezzamento

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Il bambino non mangia o succede che a volte rifiuta la pappa?

La fase dello svezzamento è un po’ la gioia/ incubo di tutte le mamme!
Perché gioia e perché incubo?

Partiamo dall’inizio!

I bambini sin dal primo vagito si nutrono di latte e il latte della mamma è davvero buono! È sempre della giusta temperatura, a volte è dolce, a volte più saporito, ha sempre sapori diversi e i bambini non sono dei cattivi buongustai!

Pian piano però il “buongustaio mascherato” inizia a crescere e il latte non basta più!

Quando la pediatra ritiene che sia giunto il momento la mamma parte con lo svezzamento. Entusiasta e piena di buoni propositi si mette in cucina e parte come un treno!

In molte abbiamo iniziato lo svezzamento con farine di riso e creme di cereali, con frutta omogeneizzata o frutta fresca di stagione grattugiata proseguendo con quei gustosi biscotti solubili che piacciono un sacco anche alle mamme.

Il Biscotto biologico Humana (che abbiamo avuto modo di gustare) è preparato con ingredienti selezionati e controllati ottenuti con i metodi dell’agricoltura biologica, che utilizza solo tecniche di coltivazione e allevamento naturali, escludendo l’utilizzo di OGM, fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi chimica.

All’inizio il bambino sembra gradire ciò che gli prepariamo. Per lui è tutto una continua scoperta!
Lo svezzamento inizia a diventare un pochino più impegnativo quando è il momento di passare alle minestrine, a brodi vegetali, pastine, carne e pesce.
Prima o poi le pappine  tanto buone devono lasciar posto ai piatti un po’ più sostanziosi, il bambino deve iniziare a mangiare alimenti più consistenti!

Qui potrebbero iniziare i problemi! Sottolineo il potrebbero perché non per tutti è così!

Ci sono in giorni in cui il bambino non mangia?

Premessa: tutti abbiamo gusti propri, anche i bambini, quindi, nessun dramma se qualche alimento viene preferito a discapito di altri.

Nella fase svezzamento prima di giungere a veloci conclusioni assicuriamoci che:

1) Il bambino all’ora di pranzo sia realmente affamato, se 20 minuti prima del pasto Lo svetecallattato potrebbe essere ovvia la mancanza di appetito. Non scartate a priori un alimento solo perché un paio di volte il bambino non l’ha gradito molto. Riprovate, più volte e inventando nuove soluzioni.

2) Rispettate il più possibile gli orari dei pasti. Mio figlio diventava nervoso e ingestibile se all’ora di pranzo ( per lui ancora oggi alle 12:00 è ora di pranzo e non si transige) la pappa non era pronta, un bambino nervoso potrebbe decidere di fare i capricci e non mangiare.

3) La temperatura del cibo che serviamo ai bambini potrebbe fare la differenza. I miei figli non mangiano cibi caldi, per loro “caldo” vuol dire “scotta!” Il mio piccino non mangiava nulla che non fosse tiepido tendente al freddo

4) Rendete speciale la pappa! Per  il mio secondo figlio dovevo (e devo) sempre abbondare e rendere il più possibile appetitosi tutti i suoi piatti, optavo sempre per sapori e consistenze diverse e rendevo il più possibile invitanti tutte le minestrine.

5) Date colore ai piatti, ai bambini piacciono i colori! Il mio Nic amava ed ama i cibi colorati, quasi sempre mi inventavo ( lo faccio ancora oggi che ha più di due anni ) una crema di verdure colorata che rendesse  invitante la pappa. Immaginate che desolazione, è ritrovarsi ogni giorno una pappina bianco tendente al grigio!

Se bambino non mangia provate a inventate, rendete il momento del pranzo un momento di festa, con pazienza, rispettando i tempi e seguendo i consigli del pediatra!

6) Il momento della merenda deve essere speciale, quando si è fuori casa la merenda non andrebbe saltata, attenzione però a non ravvicinarla troppo all’ora della cena.

La pratica MILKYMERENDA da spremere di Humana può essere gustata anche fuori casa: per i bimbi più grandi in autonomia direttamente dalla confezione e per i più piccini, utilizzando il cucchiaino.

merenda yogurt svezzamento

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7)Sulla pastina avrei un consiglio: le prime volte usate pastine facilmente deglutitili,  al bambino abituato a pappine cremose potrebbe trovarsi in difficoltà con pastine troppo corpose. Se il bambino non mangia una causa potrebbe essere questa.

Le puntine Humana biologiche e il vaporino sono una valida soluzione nelle prime settimane di svezzamento, i fili dell’angelo che abbiamo provato, li consiglio nelle settimane successive, quando il bambino inizia a masticare.

8) A svezzamento avanzato, lasciate ogni tanto al bambino la libertà di scoprire la consistenza dei cibi, date al bambino un cucchiaio, un piattino, una pappa buona e lui scoprirà il mondo, quello food ovviamente.

 

In collaborazione con Humana che ringrazio anche per i prodotti.

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